Apparecchio per i denti, quando e perché si rivela utile?

Portare l’apparecchio per i denti, sottoponendosi alla terapia ortodontica, è una scelta dovuta non soltanto a fattori estetici. I denti storti, o peggio le malocclusioni, infatti, sono spesso causa di una serie di problemi che possono influire negativamente sulla salute, non solo della bocca, ma dell’organismo in generale.

Donna che indossa un apparecchio per i denti self-ligating Apparecchio per i denti self-ligating

Donna che indossa un apparecchio per i denti invisibile Apparecchio per i denti invisibile

Ecco a cosa si va incontro quando la dentatura non è perfettamente allineata e lo sviluppo mascellare presenta delle anomalie.

Quali sono i problemi

Uno dei principali problemi è di tipo igienico, quando i denti si sovrappongono uno sull’altro è, infatti, molto difficile pulirli, sia quotidianamente in casa, che per l’igienista dentale professionista. La scarsa igiene orale può essere causa di malattie come la carie e la parodontite, ed ancora una volta il dentista avrà più difficoltà ad eseguire le cure a causa dell’assetto scorretto dei denti. I problemi di malocclusione dentale, inoltre, che si verificano quando mascella e mandibola non chiudono il morso in maniera ottimale, causano cattiva masticazione con conseguenti problemi digestivi, oltre ad essere correlati a disturbi alla colonna vertebrale e ad alcune forme di mal di testa.

Come si risolvono

Questi ed altri problemi derivanti da anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari, possono essere risolti dalla branca dell’odontoiatria che prende il nome di ortodonzia.
Dopo avere esaminato il caso, attraverso le opportune tecniche diagnostiche ed osservando non soltanto la dentatura ma anche la forma del viso, il profilo, la mascella e la mandibola, l’ortodontista propone al paziente il piano di trattamento più appropriato.
Il tipo di apparecchio da utilizzare e la durata della terapia variano in base al problema da risolvere, all’età del paziente ed alla collaborazione che questo presta nel seguire scrupolosamente le indicazioni dello specialista e nel rispettare il programma delle visite di controllo.

Quando è il caso di intervenire

Naturalmente un intervento tempestivo, svolto durante l’infanzia, è la soluzione migliore per prevenire e correggere eventuali anomalie, durante la fase di crescita è infatti più semplice condurre i denti gradualmente verso l’assetto corretto.
È raccomandabile quindi una visita specialistica ortodontica verso i sei anni di età, dopo la permuta degli incisivi e la nascita dei primi molari permanenti, a quest’età è infatti possibile diagnosticare, ed eventualmente correggere, eventuali disfunzioni o abitudini viziate come la respirazione orale o la deglutizione atipica che influenzano negativamente la crescita facciale e dentale.
Di solito la terapia ortodontica con l’utilizzo dell’apparecchio comincia ad una età più avanzata, ma alcune malocclusioni vanno affrontate prima possibile per una risoluzione più rapida e definitiva.
Anche se si è ormai raggiunta l’adolescenza o l’età adulta, non è comunque troppo tardi per mettere rimedio alla maggior parte dei problemi e ritrovare la gioia di un bel sorriso e di una corretta masticazione.

Quali sono le migliori tecniche

Il dentista ortodontista ha oggi a disposizione diverse tecniche e diversi tipi di apparecchi, idonei a risolvere anche i casi più complessi.
La scelta è da effettuarsi in base al caso, alla terapia specifica, ed alle esigenze del paziente, sia per i bambini che per gli adulti.

  • Apparecchi self-ligating
    L’apparecchio self-ligating, o autolegante, è composto da una serie di attacchi che vengono fissati in maniera permanente (rimossi alla fine della terapia) alla faccia esterna dei denti.
    Sugli attacchi, mediante un meccanismo a serratura, viene fissato un sottile arco di acciaio che l’ortodontista modella e tende periodicamente in modo da costringere lentamente i denti al movimento desiderato.
    Questo tipo di apparecchi consente di ottenere risultati qualitativamente eccellenti con il minimo stress per i tessuti orali, ha però un problema estetico in quanto è decisamente visibile.
  • Apparecchi linguali
    Funzionano sullo stesso principio dei self-ligating ma sono attaccati sulla faccia interna (linguale) dei denti e quindi praticamente invisibili.
  • Allineatori trasparenti
    Gli allineatori trasparenti consentono di realizzare trattamenti ortodontici senza ricorrere alle apparecchiature fisse in metallo.
    Vengono realizzati, con un programma computerizzato, sulle impronte dentali del paziente al quale verrà fornito un set di allineatori, che dovrà indossare, cambiandoli man mano che la terapia procede.
    Anche questo apparecchio è praticamente invisibile ed offre inoltre un vantaggio di tipo igienico, infatti il paziente può rimuoverlo per effettuare la quotidiana pulizia, sia dei denti che dell’allineatore.

Se vuoi prenotare una visita di controllo per valutare il tuo caso e ricevere una proposta di trattamento ed un preventivo, chiamaci, siamo sempre a tua disposizione.

Le informazioni riportate in questo articolo forniscono alcune nozioni di base sull’argomento dell’ortodonzia. Non possono in alcun modo sostituire la consulenza del dentista, svolta a seguito di visita di controllo e sul caso specifico.