Chirurgia1

Chirurgia e parodontologia

La parodontologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa della cura dell’insieme dei tessuti, molli e duri che circondano il dente e che, in condizioni di salute,  assicurano la sua stabilità nell’arcata alveolare.
La malattia parodontale è una malattia infettiva causata da batteri, alcune concause però possono aumentare la probabilità che la malattia si verifichi, come avviene per il fumo o le malattie sistemiche, e/o aggravare gli effetti della componente infettiva come avviene con le malocclusioni dentarie.
Ogni dente ed ogni sua zona può esserne colpito in maniera differente, grave, media, minima o nulla; per questo è necessaria una diagnosi accurata dente per dente.
La malattia parodontale può presentarsi come gengivite o parodontite, la prima comporta con la guarigione la restituzione all’integrità dei tessuti di sostegno, la seconda comporta sempre dopo guarigione una lesione irreversibile.
Si calcola che almeno dieci milioni di italiani soffrano di tali malattie dopo i trenta anni di età.

I segni e i sintomi della parodontite sono:

  • Gengive rosse ed infiammate
  • Gengive doloranti
  • Recessioni gengivali (la gengiva si ritira)
  • Aumento di spazio fra i denti – sia per una diminuzione di stabilità dentaria, sia perché la gengiva si ritira scoprendo l’area al di sotto del punto di contatto tra dente e dente.
  • Pus e ascessi parodontali
  • Sanguinamento al passaggio dello spazzolino e del filo interdentale
  • Sapore metallico in bocca
  • Alitosi
  • Perdita di denti
  • Modificazioni nell’occlusione

Come si cura la parodontite?

L’obiettivo principale  è quello di eliminare i batteri dalle tasche intorno ai denti e prevenire l’ulteriore distruzione dell’osso e del tessuto. Il trattamento viene eseguito con l’ausilio di strumenti manuali (curettes) o ablatori vibranti sonici o ultrasonici che disgregano il tartaro con il loro movimento.
Per migliori risultati, il paziente deve mantenere una buona igiene orale durante e dopo la cura: lavare  i denti almeno due volte al giorno e il filo interdentale una volta al giorno prima di andare a letto. Se c’è abbastanza spazio tra i denti, è consigliato un scovolino interdentale.
È importante che il paziente comprenda che la parodontite è una malattia infiammatoria cronica  – questo significa che una igiene orale buona deve essere mantenuta per tutta la vita e che sono necessarie anche regolari visite da un dentista o igienista dentale.

In caso di parodontite refrattaria ai trattamenti iniziali si può optare per il trattamento chirurgico:

  • Chirurgia resettiva. Tramite questo procedimento chirurgico si modella l’osso di sostegno in maniera tale di appianare le tasche parodontali sorgenti di infezioni. Nello stesso tempo si eliminano il tessuto infiammatorio preesistente e il tartaro che in questo caso è direttamente visibile dal parodontologo e può essere rimosso più efficacemente.
  • Chirurgia rigenerativa. In alcuni casi è possibile promuovere la crescita di nuovo tessuto tramite innesti di biomateriali e membrane per riempire i difetti causati dalla malattia parodontale.